LE CHICCHE IN TOSCANA
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Le aperture dei luoghi di Giornata FAI sono tutte a cura di volontari.
BADIA A SETTIMO - SCANDICCI (FI)
Abbazia di San Salvatore e San Lorenzo
Considerata una delle testimonianze storiche più importanti di Scandicci è stata recentemente restaurata, dopo i danni subiti durante l'ultimo conflitto mondiale. L'esistenza del complesso monastico è documentata fin dal 988: la Badia era il nucleo centrale della vita pubblica. Si devono infatti ai monaci le opere di bonifica della piana alluvionale dell'Arno, che hanno reso possibile la nascita dei primi insediamenti rurali, dai cui poi si è sviluppato l'odierno comune di Scandicci. A partire dal 1236, la Badia diviene proprietà dei Cistercensi di San Galgano, che la occuperanno fino al 1732. A loro si deve la fortificazione del complesso, la cui architettura difensiva è ancora oggi piuttosto visibile. Del complesso fa parte anche la Chiesa dei Santi Salvatore e Lorenzo che conserva al suo interno due medaglioni del Ghirlandaio, risalenti a fine Quattrocento.
VALPIANA - MASSA MARITTIMA (GR)
Fonderie e ferriere della Magona Granducale
Il territorio di Massa Marittima offre una ricca e concentrata sequenza di tipologie archeologico -industriali, come ciò che rimane dei forni fusori per la lavorazione del minerale di ferro ('500-'800), i sistemi di sfruttamento dell’energia idrica, le testimonianze dei boschi come fonte di combustibile, dalle epoche più antiche fino ai giorni nostri. Il forno di Valpiana fu tra i primi edificati dalla Magona granducale nel 1578 e alla fine del XVI secolo il centro siderurgico era perfettamente organizzato.
Nella seconda metà del ‘700, quando la fusione del minerale di ferro nei forni granducali in Maremma fu concentrata a Valpiana ed Accesa, il villaggio di Valpiana subì grossi lavori di ristrutturazione, che comportarono fra l'altro la costruzione di nuovi fabbricati adibiti ad abitazione dei lavoranti, una nuova chioderia, la palazzina della Dogana, e non molto lontano dal forno, il nuovo casamento dell'osteria. Ma all'accrescimento di quelle fabbriche non seguirono sostanziali progressi tecnologici. Rimanendo ferme a una tecnologia preindustriale, in sostanza quelle fabbriche non furono in grado di sostenere la concorrenza dell'altro grande centro siderurgico di Follonica
SIENA
Palazzo Venturi Gallerani - Bene normalmente chiuso al pubblico
Il nobile senese Giuseppe Venturi Gallerani all' inizio degli anni ‘90 del Settecento decise di dare un nuovo assetto al palazzo di famiglia, commissionando la decorazione del piano nobile al pittore neoclassico di origine milanese Luigi Ademollo. Tra il 1793 e il 1794, il maestro si dedicò alla decorazione del loro palazzo, dipingendo la cappella con storie del beato Andrea Gallerani e altre quattro sale con soggetti mitologici.
Palazzo Sergardi - Bene normalmente chiuso al pubblico
Il palazzo è uno dei più significativi esempi dell’architettura e dell’arte senese del XVIII secolo. Costruito per volontà di Fabio Sergardi che nel 1744 ne commissionò il disegno al senese Paolo Posi, architetto molto affermato nella Roma settecentesca, conserva delle pitture eseguite dai migliori artisti attivi a Siena nella seconda metà del Settecento. Le splendide volte dei saloni del piano nobile raffigurano storie mitologiche affrescate tra il 1794 e il 1795 dal pittore neoclassico di origine milanese Luigi Ademollo (1764-1849), perfettamente conservate e mai aperte al pubblico fino ad oggi.
PIETRASANTA (LU)
Rocca di Sala
La Rocca di Sala, meglio conosciuta come Rocca Ghibellina, è una fortezza d'epoca longobarda e rappresenta, senza dubbio alcuno il miglior punto di osservazione dello splendido centro storico di Pietrasanta, un paese a pochi chilometri da Lucca. La struttura del maniero si presenta a forma quadrata con torri angolari e un possente mastio centrale. Nel 1300, il nucleo originario della rocca fu ampliato, per volere di Castruccio Castracani, con l'edificazione di una seconda rocca, la Rocca Arrighina, e con il potenziamento della cinta muraria. All'ombra protettiva delle due Rocche venne, poco a poco, sviluppandosi il primo nucleo urbano di Pietrasanta.


