LE CHICCHE IN CAMPANIA
Controllare gli orari di apertura dei luoghi (diversi per ogni città).
L’orario di chiusura dei Beni può essere anticipato nel caso si formassero code troppo lunghe.
Le aperture dei luoghi di Giornata FAI sono tutte a cura di volontari.
NAPOLI
Villa Rosebery - Bene normalmente chiuso al pubblico
Visto il grandissimo successo dello scorso anno, quest’anno sarà nuovamente aperta Villa Rosebery, uno dei principali esempi del neoclassicismo a Napoli, situata nel quartiere Posillipo, oggi residenza napoletana del Presidente della Repubblica Italiana. La villa fu costruita agli inizi dell’Ottocento, nella zona detta il Belvedere dal conte austriaco De Thurn, che vi fece edificare una piccola residenza con cappella privata e giardino. Nel 1897 Sir Rosebery - eminente uomo politico inglese - acquistò la villa e la trasformò in un luogo riservato, aperto a pochi studiosi e dopo qualche anno la donò al governo inglese. Nel 1932 la villa divenne di proprietà dello Stato Italiano e fino all’esilio di Re Vittorio Emanuele III nel 1946 fu residenza reale. Dopo la guerra restò abbandonata, finché nel 1957 fu inclusa tra i beni immobili in dotazione alla Presidenza della Repubblica.
Palazzo San Giacomo - Municipio di Napoli
Il Municipio di Napoli ha origine nell’Ospedale di San Giacomo costruito, con la Chiesa annessa, come luogo di assistenza pro pauperibus hispanae nationis grazie all’impegno che il Viceré Don Pedro de Toledo dedicò allo sviluppo economico e sociale della città. La Chiesa fu terminata nel 1547 e allora ebbe inizio l’edificazione dell’Ospedale. Nel corso dei secoli si arrivò alla soppressione dell’Ospedale. Nel 1819 la parte corrispondente all’attuale Palazzo San Giacomo fu ricostruita in un’imponente struttura architettonica voluta da Ferdinando IV e divenne sede dei Ministeri e delle Segreterie di Stato, create dai francesi e mantenute dai Borbone. Sul maestoso scalone di accesso ai piani, è posta una testa di donna in marmo di epoca greca, denominata “a capa 'e Napule”, emblema popolare della città. Il secondo piano ospita oggi la Stanza del Sindaco, la Sala della Giunta e gli uffici più rappresentativi del Comune.
Pontificia Reale Basilica di San Giacomo degli Spagnoli
La Chiesa di San Giacomo degli Spagnoli costituì l’opera che diede inizio al primo nucleo con funzioni assistenziali e religiose che un gruppo di nobili spagnoli realizzò a Napoli nella prima metà del Cinquecento. La Chiesa, eseguita su progetto dell’architetto Ferdinando Manlio cui erano stati già affidati la costruzione del palazzo Vicereale e il piano di ampliamento della città, fu terminata nel 1547. Lo spazio interno è suddiviso in tre navate, alle spalle dell’abside è collocato il monumento funebre di Pedro de Toledo e della sua prima moglie Maria Ossorio Pimentel. Nella Chiesa sono presenti dipinti che documentano la pittura a Napoli nella seconda metà del Cinquecento e interventi decorativi realizzati nel Settecento
Teatro dell’Anticaglia - Bene normalmente chiuso al pubblico
Il teatro romano di via dell’Anticaglia, definito erroneamente “neroniano” in base a un passo di Svetonio, è in realtà una costruzione della tarda età flavia. Completamente sepolto, fu identificato soltanto nel XVI secolo durante l’apertura di vico Cinque Santi per iniziativa dei Padri Teatini. Gli scavi hanno messo in luce un’ampia parte della cavea semicircolare, i cui gradini erano ricoperti di marmo bianco, costituita da 23 settori radiali dei quali alcuni fungevano da ingresso per il pubblico.
Convento delle Trentatré - Bene normalmente chiuso al pubblico
Il complesso conventuale di Santa Maria di Gerusalemme è noto come Convento delle Trentatré dal numero delle monache ospitate che non doveva superare quello degli anni di Cristo. Fondato nel XVI secolo dalla nobile catalana Maria Lorenza Longo, il monastero era costituito da un refettorio, un chiostro, il dormitorio e un orto. Per circa cinque secoli le poderose mura perimetrali lo hanno isolato e l’unica forma di comunicazione è stata la ruota di legno che ancora oggi permette alle monache “cappuccinelle” il contatto con il mondo.
Catacombe di San Gennaro
Situate all’interno della collina di Capodimonte, fuori dalle mura della città, in un banco tufaceo formatosi 12.000 anni fa a seguito di un’eruzione, le catacombe, secondo le tradizioni e le leggi della Napoli greco romana, dovevano essere realizzate proprio lontano dal centro: l’anima infatti doveva riposare in pace e la sepoltura all’interno della città era vietata per motivi di igiene. Le catacombe di San Gennaro si compongono di due livelli non sovrapposti. La parte superiore è nota per gli affreschi della fine del II secolo, per la piccola Cripta dei Vescovi e per la maestosa Basilica Maior una vera e propria basilica sotterranea.
CAPUA (CE)
Cinta da mura, la città di Capua conserva un importante patrimonio con testimonianze di notevole valore artistico e culturale dal periodo del dominio longobardo al Rinascimento fino al Barocco. Durante la Giornata FAI di Primavera verranno organizzate visite per scoprire luoghi normalmente chiusi al pubblico in un percorso che prevede un itinerario tra palazzi, chiese, musei, tra cui: il Museo Campano di Capua, la Sala d'Armi (ex Chiesa di San Giovanni delle Monache), il Complesso della S.S. Annunziata, il Palazzo Fieramosca, la Chiesa San Marcello Maggiore, la Chiesa della Carità, il Cortile Palazzo Lanza.
Capua Sotterranea – Bene normalmente chiuso al pubblico
Visita ai Cunicoli e Fossati di Capua, con percorsi guidati lungo i camminamenti sotterranei della città.


