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ABRUZZO
Lanciano (CH)
Biblioteca del Convento di Sant’Antonio - Bene normalmente chiuso al pubblico
Il convento venne fondato da San Giovanni da Capestrano nel 1427 per celebrare la fine delle dispute tra Lanciano e la vicina Ortona. Con l’Unità d’Italia venne ceduto a privati ma nel 1904 Padre Marcellino Cervone, lo ricomprò dai Baroni de’ Riseis. Gravemente danneggiato dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale il complesso monumentale venne ricostruito negli anni ’50. Il convento ospita la ricca biblioteca, che conta un patrimonio di 22.000 volumi riguardanti soprattutto il Diritto, l’Esegesi e la Teologia morale e conserva ben 132 edizioni cinquecentesche di grande interesse.
Apertura: Sabato 27, ore 10.00 – 12.30 / 16.00 – 19.00
Montefino (TE)
Castello degli Acquaviva - Bene normalmente chiuso al pubblico
Montefino pone le sue origini tra il X e XI secolo, quando si sviluppò il primo nucleo abitativo nella parte più alta e più impervia del colle, oggi detta "corte", come è testimoniato dai resti della torre quadrangolare. La storia di Montefino ebbe una svolta nel 1430 quando il Capitano di Ventura Iacopo di Caldora lo cedette a Giosia d’Acquaviva che ne fece il suo castello di caccia e il suo rifugio inespugnabile. Risale a quell’epoca lo sviluppo del borgo e del castello con il caratteristico torrione circolare situato all'angolo est dell'abitato.
Visita guidata a cura della proprietaria, la pittrice Carla Manco.
Apertura: Sabato 27 e Domenica 28, ore 10.00 – 13.00 / 15.00 – 18.00
Vasto (CH)
Hortus conclusus – Palazzo Genova Rulli - Bene normalmente chiuso al pubblico
Si tratta di un giardino murato realizzato nei primi anni dell’800 da una nobile famiglia vastese sul più antico assetto di un hortus conclusus annesso a un convento domenicano, le cui prime notizie risalgono al 1400. La famiglia Genova Rulli lo abbellì secondo il gusto dell’epoca, conservando un’apprezzabile prospettiva di armonica integrazione tra natura e architettura, realizzando un giardino d’inverno. Di notevole interesse la presenza di rare specie esotiche, tra cui la pianta della china. Posto nel pieno centro storico della città, è un’area verde protetta e di gran valore, annessa al Palazzo omonimo, fortemente reclamata alla fruibilità dalla popolazione di Vasto.
Apertura: Sabato 27 e Domenica 28, ore 9.30 – 12.30
BASILICATA
Grottole (MT)
Casale di Altojanni - Bene normalmente chiuso al pubblico
Il Casale di Altojanni è un sito fortificato, un tempo caratterizzato da un insediamento rupestre scavato nella puddinga comprendente anche costruzioni oggi ruderali. Di queste ultime si conservano un piccolo luogo di culto e la parte angolare di un grande edificio.
Apertura Sabato 27 e Domenica 28, ore 10.00 – 16.00
Potenza
Il Chiostro del Complesso Conventuale di San Francesco
La fondazione del convento prima – nel 1266 – e della chiesa di San Francesco poi – 1274 – fu dovuta all’esigenza di dare un “luogo” alla comunità dei frati minori presente e operante nella città di Potenza fin dal secondo decennio del 1200. L’impianto originario dell’edificio, sviluppatosi sul lato sinistro della futura chiesa, comprendeva un piano terra con locali disposti intorno a un chiostro. L’unica ala superstite dell’antico chiostro raccoglie – nell’attuale sistemazione – importanti reperti e introduce al convento.
Apertura: Sabato 27, ore 10.00 – 18.00 e Domenica 28, ore 10.30 – 12.00 / 13.00 – 14.00
CALABRIA
Catanzaro
Complesso dell’Osservanza - Chiesa di Santa Teresa ed ex Ospedale Militare - Bene normalmente chiuso al pubblico
Il Complesso dell’Osservanza è costituito dal convento quattrocentesco dei padri francescani osservanti edificato nel 1447 e dalla Chiesa di S. Teresa. Il convento è un’importante testimonianza dell’architettura monastica del XV secolo: particolarmente interessante il chiostro con una pianta quadrata e venti arcate a sesto acuto poggianti su pilastri di tufo che riprende aspetti della cultura sveva cistercense.
Oratorio della Confraternita di S. Maria del Carmine - Bene normalmente chiuso al pubblico
L’Oratorio è parte integrante del grande complesso conventuale di S. Maria del Carmine dei Carmelitani Calzati, sito nell’omonimo rione, a ridosso dell’antico quartiere della Grecia. L’interno presenta alcuni elementi artistici di pregio artistico, tra cui l’insieme degli stalli lignei seicenteschi per i confratelli, riccamente decorati. Di notevole bellezza è anche l’altare di legno decorato in oro zecchino, all’interno del quale trovava posto la statua della Madonna del Carmine.
Per tutti i Beni apertura: Sabato 27 e Domenica 28, ore 10.00 – 18.00
Casignana (RC)
Villa Romana - Bene normalmente chiuso al pubblico
Le ricerche archeologiche condotte a Palazzi di Casignana dal 1963, estese su una superficie di oltre 7.000 mq, hanno messo in luce parte di una villa romana del I-IV secolo d.C. evidenziando un settore dedicato a bagni termali e ambienti residenziali di grande interesse per conformazione planimetrica e ricchezza delle decorazioni. Si tratta di uno dei più importanti siti archeologici d’epoca romana della Calabria, sia per l’estensione delle sue strutture architettoniche - ancora solo in parte indagate - e sia per la varietà e qualità dei mosaici che sono stati rinvenuti durante le varie campagne di scavo. Nell’ultimo decennio la Villa è stata oggetto di sistematiche opere di recupero e valorizzazione che hanno messo in evidenza l’unicità del sito.
Apertura: Domenica 28, ore 9.00 – 12.30 / 15.00 – 18.30
Reggio Calabria
Il lungomare di Reggio Calabria e i suoi monumenti
Il Lungomare di Reggio Calabria è il “luogo” per eccellenza della città. Nato nel 1912 dalle ceneri della via Marina distrutta dal terremoto, fu definito “il più bel chilometro d’Italia”, per la forte presenza dello scenario dello Stretto. Dopo quasi un ventennio di degrado ambientale, alla fine ‘900, la via marina è stata interessata da un intervento di restauro. Il lungomare, nel tempo, si è arricchito di arredi - come i lampioni o la balaustra di ferro battuto di gusto liberty - di piante rare che provengono dai cinque continenti - quali le specie tropicali o l’albero anti-scimmia - e di opere di artisti calabresi, dedicati a eventi e personaggi del territorio locale.
Apertura: Venerdì 26, Sabato 27 e Domenica 28, ore 9.00 – 13.00 / 15.30 – 18.00
CAMPANIA
Lauro (AV)
Lauro, il paese dipinto da Umberto Nobile
Tra le aperture:
Ex Certosa di San Giacomo
Antico monastero benedettino risalente al XII secolo con annessa una chiesetta settecentesca, per secoli indicato come sito per ritiri spirituali. Nel 1620 il monastero fu elevato ad abbazia e nell’‘800 fu oggetto di grandi restauri divenendo un’elegante dimora di campagna. Oggi, a seguito di restauri conservativi, ha ritrovato lo splendore ottocentesco e all’interno è possibile vedere un antico torchio.
Villa Imperiale Romana
Complesso termale risalente al I secolo a.C., grandioso e disposto su vari livelli ancora oggi ben conservati sia come struttura sia per la presenza di mosaici realizzati in madreperla e conchiglie.
Palazzo Pignatelli – Sede Museo Civico Naif e Museo Civico U. Nobile
Palazzo famoso per le sue “grottesche”, affreschi molto popolari a partire dal ‘500 con soggetti antropomorfi e mostruosi. Oggi sede di due musei – il Museo Naif e il Museo di U. Nobile, scienziato e generale dell’aeronautica che sorvolò il Polo Nord nella spedizione italiana con il dirigibile Norge.
Passeggiata naif nel centro storico
La passeggiata nel centro storico costeggia la base del Castello Lancellotti ed è suggestiva la torre civica risalente al XIII secolo dalla quale si accede all’antica via terra che termina con una mulattiera, che taglia la roccia alla base del castello. Al rientro verso il centro è possibile ammirare i numerosi murales naif che decorano il paese, poiché Lauro è uno dei “paesi dipinti d’Italia”.
Per tutti i Beni apertura: Sabato 27, ore 9.30 – 13.30 / 15.30 – 17.30 e Domenica 28, ore 9.30 – 14.00 / 15.30 – 17.30
Treglia (CE)
Parco archeologico di Trebula Balliensis
Costituisce l’insediamento sannitico meglio conservato, una miniera ricca d’informazioni su aspetti culturali e storici del Sannio che si pensavano perdute. La storia degli scavi di Trebula inizia nel ‘700 ad opera del famoso antiquario Lord Hamilton, personalità di spicco della nobiltà inglese e ambasciatore della Regina d’Inghilterra presso la Corte Borbonica di Napoli. Hamilton scavò alcune tombe sannitiche nella località nota come Campo di Rio depredandone i corredi, composti da alcuni splendidi vasi, adesso al British Museum di Londra. I Borbone bloccarono lo scavo abusivo - furono loro a elaborare le prime leggi di tutela per i beni archeologici. Gli studi ripresero nel ‘900 e i lavori sono terminati di recente nell’ambito del Piano Integrativo Territoriale finanziato dalla UE.
Apertura: Sabato 27 e Domenica 28, ore 9.30 – 14.00
Napoli
Conservatorio di Musica di Napoli “San Pietro a Majella”
Parte integrante e significativa del Centro Antico di Napoli, il conservatorio conserva dal 1826 la propria destinazione d’uso e rappresenta, ancora oggi, un polo fondamentale per la cultura e la formazione musicale italiana ed europea. Nelle stesse sale in cui attualmente si svolgono con regolarità le lezioni si sono formati musicisti di fama internazionale e hanno preso forma lavori divenuti pietre miliari della storia della musica. Diretto da personalità artistiche quali Gaetano Donizetti, Saverio Mercadante e Francesco Cilea, custodisce antichi manoscritti autografi di celebri musicisti, edizioni musicali del XVI secolo, raccolte di libretti d’opera oggetto di interesse da parte di studiosi di tutto il mondo. In anni recenti vi hanno svolto i loro studi musicali il pianista Aldo Ciccolini, il violinista Salvatore Accardo e il Maestro Riccardo Muti.
Chiesa di Santa Caterina al Formiello
Situata nei pressi di Porta Capuana a Napoli, la chiesa è poco conosciuta ai napoletani stessi sebbene ricca di un grande patrimonio artistico. La chiesa venne iniziata nei primi anni del ‘500 e completata nel 1593 e deve il suo nome “a formiello” – dal latino presso i canali – perché nelle sue vicinanze penetrava in città l’antico acquedotto.
Per tutti i beni apertura: Sabato 27 e Domenica 28 ore 10.00 – 18.00
Torre del Greco (NA)
Istituto d’Arte e Museo del Corallo
L’Istituto Statale d’Arte di Torre del Greco è uno dei più antichi d’Italia e l’unico che, dal 1878, forma studenti nell’arte della lavorazione del corallo e dell’oreficeria. La scuola è ospitata nel convento barocco annesso alla Chiesa del Carmine. Recentemente restaurato, accoglie il museo dei lavori realizzati nell’istituto e opere provenienti da acquisti e donazioni in corallo, madreperla, argento, tartaruga, cammei e mobili decorati.
Apertura: Sabato 27 e Domenica 28, ore 10.00 – 13.00
EMILIA ROMAGNA
Bologna
Villa Aldini e Rotonda della Madonna del Monte - Bene normalmente chiuso al pubblico
Posta in un alto colle sopra Bologna, in puro stile neoclassico con timpano e pronao, la Villa fu fatta costruire dal conte Antonio Aldini, ministro di Napoleone. Inglobata nella villa, l’antica chiesa medievale della Rotonda della Madonna del Monte - piccola cappella a pianta centrale in stile romanico - apparteneva a un precedente monastero benedettino, luogo di culto nel Medioevo. All’interno affreschi bizantineggianti, che risalgono al XII secolo, raro esempio della pittura romanica bolognese. Straordinaria la vista che si gode dal colle: la città e le colline bolognesi ancora intatte.
Apertura: Sabato 27 e Domenica 28, ore 9.30 – 12.30 / 14.30 – 17.30
Savignano sul Rubicone (FC)
Villa La Rotonda dei Marchesi Guidi di Bagno - Bene normalmente chiuso al pubblico
Situata sulla collina di Castelvecchio che domina l'abitato di Savignano, la villa sorge in mezzo ad un vasto parco. In stile neoclassico, ricorda architettonicamente la Villa Valmarana di Vicenza, progettata dal Palladio. L'edificio, voluto dal marchese Antonio Guidi di Bagno, fu costruito su disegno dell’architetto mantovano Marconi nel 1821. Subì gravi danni durante la II Guerra Mondiale, ma i lavori di restauro, effettuati tra il 1948 e il 1950, hanno riportato la villa al suo antico splendore.
Apertura: Sabato 27, ore 14.00 – 18.00 e Domenica 28, ore 9.00 – 12.30 / 14.00 – 18.00
San Mauro Pascoli (FC)
Villa Torlonia
Villa Torlonia, detta “La Torre” - ovvero la grande fattoria di pascoliana memoria che venne amministrata per un periodo dal padre di Giovanni Pascoli, Ruggero, ucciso in circostanze misteriose nel 1867 - è situata all'estremo limite di San Mauro, al centro di quelli che furono i possedimenti rurali di proprietà dei Principi Torlonia. Il compendio della Torre è costituito da un complesso di edifici tra cui primeggia quello padronale, il corpo principale, punto di riferimento dell'organizzazione urbanistica dell'intera tenuta, e conserva un impianto tardo-settecentesco. Nel 1974 il Ministero della Pubblica Istruzione ha dichiarato il manufatto di particolare interesse storico, sottoponendola a tutela, in quanto caratteristico e prezioso esempio di villa romagnola del XVII-XVIII secolo.
Apertura: Sabato 27, ore 14.00 – 18.00; Domenica 28, ore 9.00 – 12.30 / 14.00 – 16.30
Ferrara
Palazzo Paradiso e Biblioteca Ariostea - Bene normalmente chiuso al pubblico
Il Palazzo Paradiso è uno dei monumenti più interessanti e ricchi di storia di Ferrara. Costruito per volere del marchese Alberto V d’Este alla fine del XIV secolo, è caratterizzato da affreschi del XV secolo, da un cortile che ospitò il primo orto botanico dell’antica Università ferrarese, da un raffinato Teatro Anatomico del XVIII secolo, sede dell’Università stessa dal XVI al XX secolo. Ha ospitato personaggi, eventi e istituzioni di grande rilievo e oggi è sede della Biblioteca Ariostea, una delle biblioteche comunali di maggior prestigio in Italia per quantità e qualità delle collezioni storiche.
Apertura: Sabato 27, ore 14.30 – 18.30 e Domenica 28, ore 9.30 – 12.30 / 14.30 – 18.30
Piacenza
Sala dei Teatini - Ex Chiesa di San Vincenzo
Dopo due anni di lavori ininterrotti, nel corso dei quali è stato compiuto il restauro dell’edificio e di tutti i suoi affreschi, ha riaperto la ex Chiesa di San Vincenzo, ora Sala dei Teatini. I meravigliosi affreschi dell’ex chiesa appartenuta all’Ordine dei Teatini sono rimasti per anni inaccessibili e in avanzato stato di degrado. Il recupero dei dipinti, così come delle opere lignee e della facciata, è stato possibile grazie a un’accurata opera di ripristino. I restauri hanno trasformato l’ex chiesa in un moderno auditorium, che - grazie a caratteristiche acustiche e soluzioni tecnologiche d’avanguardia – è usata oggi come sala prove dell’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini diretta da Riccardo Muti.
Apertura: Sabato 27, ore 15.00 - 16.30 e Domenica 28, ore 9.30 - 11.30 / 15.00 - 16.30
Ravenna
Palazzo Bacinetti - Bene normalmente chiuso al pubblico
Settecentesco palazzo che deve il suo nome all’ aristocratica famiglia Bacinetti, a cui appartenne Marianna Bacinetti Florenzi Waddington (1802-1869), donna di grande fama e cultura filosofica, legata a Luigi I di Baviera. La facciata del palazzo, a due piani, si apre su un vasto atrio con soffitto a vassoio, da cui si accede ad un’ampia scala che conduce al piano superiore. Oggetto della visita è il pregevole appartamento al primo piano, tipico esempio di dimora patrizia ravennate di antico regime: il salone di ingresso ha decorazioni ottocentesche a chiaroscuro, come le prime stanze affacciate sulla strada, con monocromi (motivi floreali, raffaellesche e piccoli paesaggi). Le ultime due sale, decorate fra Sette e Ottocento, neoclassiche con elementi influenzati dallo stile pompeiano, mostrano un soffitto con cammei d’oro con guerrieri. Il salottino ottagonale in fondo è ornato alle pareti di figure di danzatrici o di donne celebranti i lavori della casa. La sala successiva ha al centro del soffitto una scena mitologica dipinta alla maniera di Felice Giani. Si è ipotizzata per alcuni dipinti la mano dei fratelli Ferrari, della scuola del Giani, assai attivi a Ravenna fino alla metà del sec. XIX.
Apertura: Sabato 27 e Domenica 28, ore 10.00 – 12.30 / 15.00 – 18.00
FRIULI VENEZIA GIULIA
Spilimbergo (PN)
Palazzo Tadea
Palazzo Tadea fu edificato intorno alla metà del XVI secolo su un nucleo medievale gravemente danneggiato nell’incendio del 1511, provocato dai disordini scoppiati tra le fazioni opposte degli Strumieri, cui appartenevano gli Spilimbergo simpatizzanti per l’Imperatore, e gli Zambarlani filo-veneziani. L’edificio - di proprietà comunale e da poco riaperto dopo un radicale lavoro di restauro - è destinato a diventare centro per attività culturali e manifestazioni artistiche. Le facciate mostrano portali in bugnato ed eleganti trifore-serliane mentre all’interno l’ampio salone è decorato da stucchi.
Palazzo di Sopra
Il palazzo, che risale al 1300, tra il 1538 e il 1541ospitò la sede dell’Accademia Parteniana, istituzione sostenuta dal nobile Adriano di Spilimbergo, la cui famiglia ne rimase proprietaria fino al 1920. L’attuale aspetto è riconducibile a una serie di interventi effettuati tra il ‘500 e il ‘600 che si rifacevano ai modelli dettati dal gusto veneziano. Dopo vari passaggi di proprietà e diverse funzioni svolte, il palazzo è stato acquistato dal Comune di Spilimbergo e, dopo un accurato lavoro di restauro, trasformato in sede municipale nel 2002. La facciata conserva la decorazione originaria, che si rifà a temi mitologici, storici e floreali, conferendo all’edificio maestosità ed eleganza.
Per tutti i beni apertura: Sabato 27 e Domenica 28, ore 10.30 – 12.30 / 15.00 – 18.00
Cividale del Friuli (UD)
Farie Geretti
Si tratta del caratteristico laboratorio artigiano di un fabbro diventato mostra permanente grazie al Centro di Ricerca e Documentazione della Società Operaia di Cividale.
Mulino Scarbolo
Il mulino, pervenuto alla famiglia Scarbolo negli ultimi decenni del XIX secolo, è rimasto in funzione fino a pochi anni fa e un’iscrizione ora scomparsa pare ne facesse risalire l'origine al 1570. Composto da due edifici adibiti, uno alla macinazione del frumento e delle granaglie, l'altro alla spillatura dell’orzo e - rara testimonianza in regione- alla battitura manuale del merluzzo stagionato. Un unico sistema di ruote con le pale posto sul corso d'acqua e montate su un asse centrale azionava sia il meccanismo per la macinazione del grano sia quello per la battitura del baccalà.
Per tutti i beni apertura: Sabato 27 e Domenica 28, ore 10.30 – 12.30 / 15.00 – 17.30
LAZIO
Paliano (FR)
Fortezza Colonna - Bene normalmente chiuso al pubblico
Il Forte domina la collina di Paliano ed è un tipico esempio di architettura militare, con doppia cinta muraria e caratteristici baluardi e bastioni a “coda di nibbio”. Tornato vincitore dalla battaglia di Lepanto, Marcantonio Colonna nel 1573 fece decorare le sue stanze all’interno della cittadella con un ciclo di affreschi che raffigurano il suo trionfale ingresso in Roma dopo l’impresa. Attualmente è Carcere di Massima Sicurezza dello Stato Italiano.
Apertura: Sabato 27 e Domenica 28, ore 9.30 – 12.30
Rieti
I Santuari Francescani della Valle Santa. Itinerario a cura della Regione Lazio in collaborazione con la Delegazione FAI di Rieti
Percorso di pellegrinaggio - a piedi, in bicicletta, a cavallo - nella Valle Santa tra i quattro Santuari Francescani per rivivere in questi luoghi, l'emozionante cammino della vita di San Francesco tra Rieti – Loc. Fonte Colombo, dove San Francesco dettò la regola del suo ordine, Rieti – Loc. La Foresta, dove nacque il "Cantico delle Creature", Greccio (RI) dove ci fu la prima rievocazione della Natività di Betlemme e Poggio Bustone (RI) dove soggiornò San Francesco.
Apertura: Sabato 27 e Domenica 28, ore 10.00 – 13.00 / 14.30 – 17.30
Roma
Palazzo Chigi
Saranno visitabili eccezionalmente: lo studio del Presidente del Consiglio e la “Biblioteca Chigiana”.
Palazzo Chigi è uno dei più prestigiosi palazzi romani, dal 1961 sede della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Iniziato verso il 1580, il palazzo fu ampliato e terminato nella seconda metà del ‘600 dai principi Mario e Agostino Chigi, che lo avevano acquistato nel 1659. Al piano nobile si trovano le sale più importanti del palazzo: la Sala delle Galere; la Sala dei Mappamondi, così detta per i due globi qui presenti datati 1636 e 1632; la sala del Consiglio dei Ministri, coperta da un imponente soffitto ligneo e decorata da arazzi della scuola del Rubens; lo studio del Presidente del Consiglio; la Galleria Deti; la Biblioteca Chigiana, presso il salone dell’antica “libraria” che Contini aveva costruito per sistemare il prezioso patrimonio librario del futuro Papa Alessandro VII.
Apertura: Sabato 27 e Domenica 28, ore 9.30 – 18.00
ATTENZIONE: l'ingresso non è consentito ai visitatori con zaini e borse di grandi dimensioni
Sabato 27, ore 9.30 - 13.00 ingresso riservato ai soli iscritti FAI; possibilità di iscriversi in loco
Sabato pomeriggio e domenica corsie preferenziali per Iscritti FAI; possibilità di iscriversi in loco
Istituto Nazionale degli Studi Romani all’Aventino
Il percorso consentirà di ripercorrere le vicende di uno dei luoghi più rappresentativi del Colle Aventino - dal chiostro al giardino pensile, dalle testimonianze settecentesche alle decorazioni napoleoniche - e di conoscerne le fasi delle campagne di restauro, dagli importanti interventi curati già dai primi anni ’60 dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e il Paesaggio di Roma, ai recenti lavori, ancora in corso, per il recupero degli ambienti dell’appartamento regale di Carlo IV di Borbone. Nel 1939 l’Amministrazione Comunale concede in uso gran parte dell’ex convento all’Istituto Nazionale di Studi Romani, mentre parte degli appartamenti di Carlo IV diventerà per lungo tempo la sede dell’Istituto di Studi Ciceroniani.
Apertura: Sabato 27 e Domenica 28, ore 9.30 – 18.00
Sabato 27, ore 9.30 - 13.00 ingresso riservato ai soli iscritti FAI; possibilità di iscriversi in loco
Sabato pomeriggio e domenica corsie preferenziali per Iscritti FAI; possibilità di iscriversi in loco
Palazzo Cesi
Il palazzo fu acquistato nel 1567 dai Cesi, uno dei casati che più si distinsero nell’attività edilizia e nel collezionismo. Qui nacque Federico Cesi (1585-1630), fondatore dell’Accademia dei Lincei, istituita in questo palazzo nel 1603 (oggi ha sede in Palazzo Corsini). In quel periodo la dimora fu arricchita di un’eccezionale collezione di quadri, ceduta poi ai Musei Capitolini. Nel 1940 il palazzo passò al Ministero della Guerra e per oltre 35 anni ospitò il Tribunale Supremo Militare. Oggi accoglie la Procura Generale Militare della Repubblica presso la Corte Suprema di Cassazione, e custodisce una biblioteca di oltre 7.000 pubblicazioni, la cui formazione risale al 1854.
Apertura: Sabato 27 e Domenica 28, ore 9.30 – 18.00
Sabato 27, ore 9.30 - 13.00 ingresso riservato ai soli iscritti FAI; possibilità di iscriversi in loco
Sabato pomeriggio e domenica corsie preferenziali per Iscritti FAI; possibilità di iscriversi in loco
Villa Hüffer
Villa Hüffer è un esempio significativo di edilizia privata di pregio di fine ‘800. Fu progettato dall’architetto francese Pellechet, tra il 1880 e il 1883, per il ricchissimo imprenditore tedesco Wilhelm Hüffer. Lodato da Gabriele D’Annunzio per l’eleganza dei suoi ambienti, l’edificio è stato restaurato in anni recenti. Dal 2001 è di proprietà della Banca d’Italia che ne ha fatto la sede del suo Archivio Storico. L’edificio, di forma rettangolare, si sviluppa su tre piani in sobrie forme neorinascimentali. L’accesso al villino è protetto da una bella pensilina di ferro e vetro. Gli ambienti di rappresentanza conservano la decorazione pittorica e i soffitti intagliati originali, con motivi ornamentali ispirati sia alla tradizione classica che al repertorio liberty.
Apertura: Sabato 27 e Domenica 28, ore 9.30 – 18.00
Sabato 27, ore 9.30 - 13.00 ingresso riservato ai soli iscritti FAI; possibilità di iscriversi in loco
Sabato pomeriggio e domenica corsie preferenziali per Iscritti FAI; possibilità di iscriversi in loco
Edicola e Oratorio di S. Andrea
L’edicola e l’Oratorio di Sant’Andrea furono eretti a Roma da Papa Pio II nel 1462 nel luogo dove ricevette in dono la sacra reliquia del cranio di Sant’Andrea. All’interno del tempietto, fra quattro colonne, si trova la statua del santo, opera di Paolo Romano. Nel secolo successivo, l’oratorio fu riedificato e concesso in uso, nel 1566, a San Filippo Neri e all’arciconfraternita della Trinità dei Pellegrini. Si tratta di un piccolo edificio a pianta trapezoidale coperto da una volta a botte e, nel presbiterio, da una volta a crociera. Nel 1805 venne restaurato dall’architetto Giuseppe Valadier, che stava risistemando l’intera area di Ponte Milvio per conto di Napoleone, e l’edicola fu rifatta nel 1869; da allora si ebbe un graduale abbandono del sito.
Apertura: Sabato 27, ore 9.30 – 14.30 e Domenica 28, ore 14.30 – 18.00
Corsie preferenziali per Iscritti FAI; possibilità di iscriversi in loco
LIGURIA
Genova
Palazzo Grimaldi “della Meridiana” - Bene normalmente chiuso al pubblico
Il palazzo fu costruito tra il 1541 e il 1545 da Gerolamo Grimaldi e l’edificazione del palazzo, su progetto di Castello detto “il Bergamasco”, diede idealmente inizio alla stagione di trasformazione urbanistica della città. A Luca Cambiaso spettano gli affreschi delle due sale al piano d’ingresso e quello nel salone principale del piano nobile. Nel XIX secolo il Colonnello del Genio Giacomo Brusco, studiò adeguati ornamenti a stucco per ravvivare la facciata, costruì un avancorpo sormontato da un terrazzo e fece dipingere la meridiana. Nel secolo scorso l’edificio è stato più volte adibito a edificio pubblico con conseguenti tramezzature e rifacimenti. Nel 2006 Palazzo Grimaldi è stato inserito nella lista dei 42 palazzi di Genova dichiarati Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO.
Apertura: Sabato 27, ore 15.00 – 18.30 e Domenica 28, ore 10.00 – 18.30
Santa Margherita Ligure (Ge)
Santuario di N. S. del Carmine in Nozarego
Cappelletta di San Gerolamo alle Gave - Bene normalmente chiuso al pubblico
Abbazia di San Gerolamo alla Cervara - Bene normalmente chiuso al pubblico
In occasione della Giornata FAI di Primavera, verrà reso percorribile uno dei sentieri storici del Monte di Portofino, da anni di difficile accesso, grazie all’intervento dell’Ente Parco che collegherà la cappelletta delle Gave all’Abbazia della Cervara. Inoltre verrà eccezionalmente aperta al pubblico la sacrestia del Santuario di N.S. del Carmine in Nozarego, con l’esposizione degli apparati liturgici, interamente restaurati, che hanno caratterizzato la vita devozionale del santuario. Altrettanti spazi inediti verranno aperti per la prima volta all’Abbazia della Cervara.
Apertura: Sabato 27, ore 10.00 – 17.00
Savona
Teatro Sacco
Edificato all'interno del preesistente palazzo nobiliare da cui ha preso il nome, il Teatro Sacco fu inaugurato a Savona nel 1785. Primo teatro in assoluto della città, restò anche l'unico fino al 1853, anno in cui venne aperto il prestigioso Teatro Chiabrera. Il palcoscenico, la platea, le colonne a semicerchio sul fondo, i due ordini di palchi conservano tutto il fascino delle architetture settecentesche, benché nel tempo siano scomparsi vari dettagli decorativi. Il grande affresco sul soffitto della sala centrale si presenta oggi deteriorato, ma lascia intravedere un ricco lavoro di fregi, stemmi ed effigi di personaggi.
Apertura: Sabato 27 e Domenica 28, ore 14.30 – 17.30
Sanremo (IM)
Passeggiando nella “Pigna” di San Remo alla riscoperta di bellezze e atmosfere dimenticate
Visitare il cuore della “Pigna” significa effettuare un viaggio nel tempo, un ritorno all’inizio del secolo scorso, al tempo dei Semeria, i Sapia, i Manara, i Lanteri... un’esistenza trascorsa tra le case nobili di via Palma, i fondi e le piazzette ombrose che si aprono tra i “carrugi”. La Giornata FAI di Primavera offre un amarcord di intime, quotidiane bellezze, rivelato da un quartiere che, per quanto offeso da anni di oblio e trascuratezza, grazie all’impegno di persone sensibili e volonterose, sta ritrovando la fierezza, della propria robusta ossatura, delle sue preziosità tutte da riscoprire.
Apertura: Domenica 28, ore 10.00 – 18.00
LOMBARDIA
Limone sul Garda (BS)
Limonaia del Castel - Bene normalmente chiuso al pubblico
Le Limonaie del Garda - giardini-serra, strutture architettoniche introvabili altrove, testimonianze tangibili di un'epoca e di una civiltà - disegnano da secoli il paesaggio del Garda nell’ultimo tratto di costa bresciana, lungo la sua riva occidentale da Limone a Salò. Sono i resti dei giardini di limoni che affascinarono Goethe due secoli fa. Bianchi pilastri e muraglie aggrappate alle montagne, le limonaie sono costruzioni particolari che hanno permesso per secoli la coltivazione degli agrumi, grazie a un clima particolarmente mite e a una specifica tecnica di coltivazione delle piante.
Apertura: Domenica 28, ore 10.00 – 12.30 / 14.30 – 17.30
Brescia
I Palazzi della Giustizia
Palazzo Martinengo Colleoni
Fino a meno di un anno fa sede del Tribunale, ora in attesa di nuova destinazione, l’imponente edificio fu eretto all’inizio del XVIII secolo per volere della famiglia Martinengo Colleoni di Malaga. All’interno un grande scalone affrescato porta alla galleria, sulla quale affacciano i portali in pietra delle sale decorate con stucchi e affreschi a effetto illusionistico.
Palazzo Martinengo delle Palle
Nell’aprile 2009 è iniziato il trasloco della Corte d’Appello da questo storico palazzo al nuovo Palagiustizia. La parte più antica fa parte di un primo nucleo abitativo edificato nel XV secolo. Verso la metà del XVII secolo la famiglia Martinengo acquistò questa area e altre case e procedette all’ampliamento del palazzo. L’esterno presenta un’imponente e sobria facciata lasciata a rustico.
Nuovo Palagiustizia
Il nuovo Palagiustizia di Brescia - costruito dal 1984 al 2004 - con i suoi 70.000 mq, 1800 finestre, 3500 porte, è una vera e propria “cittadella della Giustizia”, composta da edifici correlati e comunicanti, formati da ambienti molto diversi fra loro organizzati in tre parti distinte: al centro gli edifici della Corte di Appello e della Procura Generale; a est tre blocchi che ospitano la Procura della Repubblica, la Pretura e gli Uffici Giudiziari; a ovest si estende il corpo lineare del Tribunale con le due grandi Aule d’Assise. La facciata rifinita con materiali diversi richiama edifici industriali più antichi, tipici di Brescia, e le sue fortificazioni.
Apertura: Sabato 27, ore 14.30 – 17.30 e Domenica 28, ore 10.00 – 12.30 / 14.30 – 17.30
Inverigo (Como)
Villa Mezzanotte
La villa fu costruita dalla famiglia Gallarati di Milano come residenza di caccia nella metà del ‘600 e viene attribuita a Francesco Maria Ricchini, uno dei maggiori architetti operanti in Milano in quel periodo. I saloni sono decorati con affreschi e stucchi seicenteschi. Notevole il giardino dotato di viali prospettici con una successione di quinte murarie. Nel 1879 la villa fu acquistata dal notaio Antonio Mezzanotte, che fece trasformare il parco in un giardino all’inglese.
Villa La Rotonda
Ultima opera del marchese e celebre architetto milanese Luigi Cagnola (1764-1833), che la destinò a propria residenza, la villa - dalla sommità della collina di Inverigo - domina il paesaggio della Brianza. La sua monumentalità neoclassica porta i segni di molteplici influssi, dall’architettura greca e romana al Rinascimento fiorentino alle ville palladiane. Acquistata nel 1949 da don Carlo Gnocchi, fu adibita a centro di riabilitazione e attualmente ospita minori con disabilità psicomotorie e sensoriali.
Per tutti i Beni apertura: Sabato 27, ore 14.30 – 17.30 e Domenica 28, ore 9.00 – 12.30 / 14.00 – 18.00
Mantova
Convento di S. Maria della Misericordia, oggi sede Cittadella della Musica
Il convento di Santa Maria della Misericordia è stato recentemente restaurato grazie all’intervento della Provincia di Mantova. L’antico spazio virginale delle Servite, infatti, si è trasformato nella “Cittadella della Musica” per ospitare lo storico Conservatorio “Lucio Campiani”, la sua ricchissima biblioteca musicale, il museo degli strumenti musicali e un moderno e funzionale auditorium.
Apertura: Sabato 27, ore 14.30 – 17.30 e Domenica 28, ore 10.00 – 12.30 / 14.30 – 17.30
Milano
Milano: il rispetto del passato fra la tradizione e nuova interpretazione
Palazzo del Capitano di Giustizia
Il Palazzo del Capitano di Giustizia è stato voluto da Carlo Borromeo e dal Governatore spagnolo Don Gabriele della Cueva, tra il 1570 e il 1605. Il progetto rivela un’impostazione militare, ancora visibile nella pianta rettangolare con le quattro torri agli angoli. Il Palazzo è testimone di innumerevoli vicende storiche - è anche citato nei Promessi Sposi nel famoso episodio della sommossa del pane - e la sua funzione è cambiata più volte, passando da Tribunale prima a Corte d’Appello poi. L’edificio, pesantemente danneggiato nei bombardamenti del 1943, è stato restaurato nel 1960 dall’architetto Piero Portaluppi.
Apertura: Sabato 27 e Domenica 28, ore 10.00 – 17.30
Biblioteca Braidense
Istituita nel 1770 dall’imperatrice Maria Teresa d’Austria è una delle sette biblioteche nazionali italiane. La Biblioteca fu aperta al pubblico nel 1786 come raccolta adeguata ad approfondire gli studi in ogni disciplina, sia umanistica che scientifica. Durante l’‘800 si arricchì di considerevoli raccolte attraverso acquisti o donazioni, come quella del fondo manzoniano. Il patrimonio librario della Braidense conta oggi circa un milione e mezzo di opere, fra cui più di 37.000 manoscritti e autografi, oltre 2.000 incunaboli, 24.000 cinquecentine e più di 22.000 testate di periodici, di cui 4.500 correnti. Durante le Giornate FAI sarà possibile visitare la Sala Maria Teresa, progettata nel 1775 dal Piermarini, e la sala Manzoniana che raccoglie il materiale relativo allo scrittore milanese.
Apertura: Sabato 27 e Domenica 28, ore 10.00 – 17.30
Casa di riposo per musicisti - Fondazione Giuseppe Verdi
Nel 1889 Giuseppe Verdi fonda una Casa di Risposo per Musicisti, unica al mondo nel suo genere “nella quale accogliere e mantenere persone dell’uno e dell’altro sesso addette all’arte musicale, che siano cittadini italiani e si trovino in stato di povertà”. La Casa accoglie anche le tombe del Maestro e della moglie Giuseppina Strepponi nella cripta di gusto austero, tipico del poeta e librettista Arrigo Boito e del fratello Camillo, architetto di questo palazzo. L’edificio, realizzato tra il 1895 e il 1899, rappresenta un esempio di quell’‘architettura nazionale’ teorizzata dallo stesso Boito, dove si fondono filoni espressivi diversi come l’arabo-normanno, il gotico-toscano e il veneto-bizantino. Ancora oggi, in questo ambiente ritroviamo la vita privata e artistica del Maestro: la sua sala da pranzo, i suoi strumenti musicali compreso il suo ultimo pianoforte, i quadri, i vestiti.
Apertura: Sabato 27 e Domenica 28, ore 10.00 – 17.30
Sede della Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia Pad. 14 (ex Manifattura Tabacchi)
La Manifattura Tabacchi di Milano – in stile razionalista - è stata uno tra i centri di produzione più importanti dell’industria italiana del tabacco. Dopo un’intensa produzione iniziata alla fine degli anni ’60 e durata circa quarant’anni, l’attività termina nel 1999 con la chiusura degli impianti. Sulla facciata dell’edificio centrale della Manifattura si trova il bellissimo mosaico di Pietro Cantù che racconta le diverse fasi di lavorazione del tabacco. L’intervento di riqualificazione dell’ex Manifattura, situata oggi in un’area di circa 80.000 mq, prevede l'insediamento di edifici dedicati sia a funzioni private che pubbliche, tra cui la Sede Lombardia del Centro Sperimentale di Cinematografia.
Apertura: Sabato 27 e Domenica 28, ore 10.00 – 17.30
Portello: incredibile giardino contemporaneo - Bene normalmente chiuso al pubblico
Il parco Portello nasce da un’ex area industriale, la principale area produttiva dell’Alfa Romeo, ed è oggi parte di un sistema verde che collega il centro città all’hinterland passando oltre le tangenziali. Tre grandi landforms instaurano un legame con la città e allo stesso tempo lasciano spazio ad aree con diverse funzioni (lago per eventi, campi da gioco…). Il parco Portello ripercorre la storia di Milano nelle tre grandi sculture: Preistoria, Storia e Presente.
Apertura: Sabato 27 e Domenica 28, ore 10.00 – 17.30
Palazzo Mezzanotte – Sede di Borsa Italiana S.p.a.
Fino alla fine degli anni ‘80 Palazzo Mezzanotte ha ospitato gli agenti di cambio e le aste a chiamata e, con l’informatizzazione del mercato borsistico, è diventata sede di Borsa Italiana S.p.a.. Realizzato dall’architetto Paolo Mezzanotte e inaugurato nel 1932, presenta importanti interventi decorativi di Gio Ponti, Leone Lodi e Geminiano Cibau. L’imponente facciata, alta 36 metri, è sormontata da un timpano triangolare che ricorda quello dei templi classici; la lunetta al centro è ornata al di sopra da un piccolo bassorilievo che raffigura due cornucopie, simboli di abbondanza e di ricchezza economica.
Apertura: Sabato 27, ore 13.00 – 17.00 e Domenica 28, ore 10.00 – 17.30
Sabato 27, ore 10.00 - 13.00 ingresso riservato agli Iscritti FAI; possibilità di iscriversi in loco
Il chiostro del Piccolo Teatro Grassi
L’intero chiostro rinascimentale di Palazzo Carmagnola, sede storica del Piccolo Teatro di Milano in via Rovello 2, è stato sottoposto a restauro: il Piccolo ha ora in uso anche la parte che fino a due anni fa era destinata a uffici comunali. Il chiostro riveste un particolare interesse artistico-architettonico, in quanto è il nucleo più antico del palazzo rinascimentale trasformato e alterato dai numerosi interventi subiti nel corso dei secoli. I lavori di restauro hanno portato alla scoperta di una pittura ad affresco realizzata a monocromo, caratterizzata da elementi architettonico-decorativi di impostazione rinascimentale, che ripartiscono lo spazio ed evidenziano arcate e specchiature del portico: tondi, riquadri con intrecci geometrici ed elementi floreali (rosette), cornici a modanatura semplice, a foglie, a fusaiola, lacerti con figure. Da una prima verifica documentale, l’apparato riscoperto è riconducibile per caratteristiche esecutive e stilistiche alla fase di restauro di fine ‘400 voluta da Ludovico il Moro, per donare il Palazzo a Cecilia Gallerani (l’ipotetica “Dama dell’ermellino” di Leonardo).
Apertura: Sabato 27, ore 10.00 – 17.30 e Domenica 28, ore 10.00 – 14.30
Appartamento di Giuseppe Verdi al Grand Hotel et de Milan
Ingresso riservato ai soli Iscritti FAI - possibilità di iscriversi in loco
L’albergo Milano, oggi Grand Hotel et de Milan, fu inaugurato il 23 maggio del 1863. L’edificio, in stile eclettico era l’unico hotel in città dotato di servizi di posta e telegrafo e per questo frequentato da uomini d’affari, nobili e grandi artisti. L’ospite più illustre dell’Albergo fu il grande compositore Giuseppe Verdi, che risiedette nell’appartamento 105 dal 1872 fino alla sua morte, avvenuta il 27 gennaio 1901. A perenne ricordo del Maestro, il Grand Hotel et de Milan, ha amorevolmente conservato gli arredi dell’appartamento dove Verdi trascorse gli ultimi anni della sua vita.
Apertura: Domenica 28, ore 10.00 – 17.00
Villa Clerici – Galleria d’Arte Sacra dei Contemporanei
Il complesso architettonico fu edificato nella prima metà del '700, per la famiglia dei conti Clerici. Nella seconda metà dell’ottocento iniziò per la villa un lungo periodo di decadenza, fino a quando la Casa di Redenzione Sociale decise di farne la propria sede per il recupero dei dimessi dal carcere. Nel dopoguerra quando l’Associazione trasferì la sua attività, Dandolo Bellini fondamentale collaboratore della Casa di Redenzione e molto sensibile ai temi dell’arte, decise di arredare gli spazi lasciati liberi con un importante collezione di opere artistiche ispirate all’Arte Sacra. Inaugurata nel 1955 da Giovanni Gronchi, allora Presidente della Repubblica, la Galleria d’Arte Sacra dei Contemporanei è stata restaurata e adeguata a museo dal 1994 al 2002 e riaperta al pubblico dall'11 novembre 2002. Nella Villa figurano, tra le altre, opere di Bodini, Funi, Manzù, Messina, Minguzzi, Soldi, Usellini.
Apertura: Sabato 27 e Domenica 28, ore 10.00 – 17.30
Morimondo (MI) e Ozzero (MI)
Il gusto della tradizione contadina tra cascine, abbazie e ville d’epoca
Un itinerario nella campagna lombarda, all'interno del Parco del Ticino, alla ricerca dei paesaggi agricoli e delle testimonianze culturali che ne hanno segnato la storia e le trasformazioni. A partire da Ozzero, dove si potranno visitare Palazzo Cagnola, dominato da una torre ottagonale detta "spagnola" e sede del Municipio, Villa Bianchi Calvi detta “il Castello”, dimora di stile barocco, e Palazzo Barzizza, edificio rinascimentale, oggi residenza della famiglia storicamente più importante di Ozzero. Attraversando la campagna lombarda - tra cascine, marcite e fontanili - si raggiungerà uno dei più preziosi monumenti dell'area: l'Abbazia di Morimondo. Il Museo dell’Abbazia, per l’occasione, esporrà eccezionalmente al pubblico due preziose opere rinascimentali: il Crocifisso ligneo del Maestro di Morimondo, scultura databile tra la fine del XV e l’inizio del XVI secolo, e L’uomo dei dolori del Giampietrino, dipinto attribuibile a uno degli allievi milanesi di Leonardo.
Apertura: Sabato 27 e Domenica 28, ore 10.00 – 17.00
Pavia
Castello di Cigognola - Bene normalmente chiuso al pubblico
Il castello fu edificato nei primi anni del XI secolo per volontà della potente casata pavese dei Sannazzaro, su una rocca a guardia della Valle di Scuropasso, in posizione strategica per gli avvistamenti. La sua funzione principale fu quella di un fortilizio posto a guardia della Via Emilia, a controllo del traffico transitante in lembo del Ducato di Milano, oltre a essere dimora delle più importanti famiglie feudali e teatro di noti episodi storici, come la congiura dei Malatesta contro il conte di Pavia e duca di Milano Filippo Maria Visconti. Fu trasformato poi in dimora residenziale e ancora oggi è un incantevole luogo dove si respira un’atmosfera ricca di fascino e di storia .
Apertura: Sabato 27, ore 14.00 – 17.30 e Domenica 28, ore 10.00 – 13.00 / 14.00 – 17.30
Robecco sul Naviglio (MI)
Villa Gromo di Ternengo
Villa Gromo sorge nel cuore di Robecco sul Naviglio, luogo della villeggiatura nobiliare milanese grazie alla presenza del prezioso corso d’acqua reso navigabile nel 1270. La villa, immersa nel verde del suo vasto parco, riassume una lunga storia di grande valore artistico iniziata in epoca romana, le cui prime testimonianze sono tuttora visibili nei mattoni del muro di cinta che delimita la proprietà. Le vicende più antiche della fabbrica sono legate alla famiglia Casati che nel corso del ‘500 intervenne ripetutamente sulla struttura originaria, apportando diverse modifiche, finché la villa assunse la facies attuale tra il 1679 e i primi anni del ‘700. L’impianto attuale della villa, espressione del barocco lombardo, è quello tipico delle residenze extraurbane del XVII-XVIII secolo.
Apertura: Sabato 27, ore 14.30 – 17.30 e Domenica 28, ore 10.00 – 17.30
Sesto San Giovanni (MI)
Nuova Sede Campari Spa
L’edificio della Nuova Sede Campari, inaugurato nel giugno 2009, opera dell’architetto Mario Botta, ripercorrere la storia dell’azienda fondata da Gaspare Campari intorno alla metà dell’‘800. Si tratta di un imponente edificio articolato su due corpi di fabbrica: la torre, costituita da nove piani più due interrati, e l’altro con la conformazione di un ponte. Queste strutture sono completate da altre due porzioni: la prima costituita da un edificio industriale dell’inizio del ‘900, che ospitava la vecchia fabbrica; la seconda, denominata lobby, è una grande piazza caratterizzata da una copertura curvilinea che degrada verso uno specchio d’acqua e realizzata in legno lamellare con una copertura vegetale.
Apertura: Sabato 27, ore 10.00 – 17.00 e Domenica 28, ore 10.00 – 13.00
MARCHE
Ancona
Torre Clementina – Bene normalmente chiuso al pubblico
La torre, situata sul mare della baia di Portonovo, fu costruita nel 1716 per ordine di Papa Clemente XI Albani. Costituisce uno dei tre luoghi d’arte riuniti nella baia di Portonovo, insieme al Fortino Napoleonico e alla Chiesa romanica di Santa Maria di Portonovo. L’accesso all’ultimo piano della Torre è riservato ai soli Iscritti FAI.
Apertura: Sabato 27 e Domenica 28, ore 10.00 – 12.30 / 15.00 – 18.00
Ascoli Piceno
Forte Malatesta – Bene normalmente chiuso al pubblico
Dopo il successo dello scorso anno – 20.000 visitatori in Giornata FAI 2009 – riapre il Forte Malatesta, opera fortificata di difesa urbana della città di Ascoli Piceno, ricostruita sui resti di precedenti architetture erette nel corso dei secoli. L’attuale rocca rappresenta la definitiva sistemazione operata da Sangallo il Giovane, che nel 1540 la progettò a pianta stellata e di forma irregolare su incarico di Papa Paolo III Farnese. Lo scopo fu quello di riunire i resti delle antiche preesistenti costruzioni e della Chiesa di Santa Maria del Lago che, sconsacrata, fu trasformata in mastio, dando vita così a un nuovo complesso fortificato.
Apertura: Sabato 27 e Domenica 28, ore 10.00 – 13.00 / 15.00 – 18.00
Fermo
Abbazia di San Marco alle Paludi
Il complesso abbaziale ha origine intorno all'anno 1000 ed ebbe massima fioritura nel 1200-1300 sotto i frati canonici lateranensi, utilizzato come lazzaretto per ospitare i crociati lebbrosi di ritorno dalla Terra Santa. Oggi sono ancora visibili le sostruzioni tardo antiche e medievali, che hanno convissuto con le modifiche perpetuate dai coloni, principali fruitori della struttura in seguito al suo progressivo abbandono da parte dei frati.
Apertura: Sabato 27 e Domenica 28, ore 10.00 – 12.30 / 15.00 – 17.30
Tolentino (MC)
Palazzo Benadduci - Bene normalmente chiuso al pubblico
Palazzo del XV secolo, nel 1630 viene acquistato e abitato dalla famiglia Benadduci di Tolentino fino a oggi. Nonostante le numerose ristrutturazioni mantiene l’originario impianto rinascimentale, le caminiere in arenaria nell’androne di accesso, l’ampia corte con portico colonnato a cinque campate di archi a tutto sesto con colonne sormontate da capitelli corinzi sovrastato da una loggia che ripete lo stesso ordine sottostante.
Palazzo Silverj - Bene normalmente chiuso al pubblico
L’edificio attuale è il risultato della fusione di due antichi palazzi, risalenti l’uno al XIV – XV e l’altro al XVI – XVII secolo. La satoria del palazzo s’intreccia con quella delle famiglie che qui vi dimorarono e gli avvenimenti più significativi sono legati al soggiorno di loro illustri ospiti che qui presero alloggio: tra i più importanti San Carlo Borromeo, Papa Pio VII e Giuseppe Garibaldi.
Palazzo Amadio – Rascioni – Silveri - Bene normalmente chiuso al pubblico
La realizzazione del palazzo è riconducibile al periodo che va dalla fine del 1600 agli inizi del 1700. Il palazzo ha una struttura che s’ispira all’architettura classica, con un ritmo serrato e regolare delle finestre disposte su tre file parallele corrispondenti ad altrettanti piani del palazzo.
Palazzo Parisani – Bezzi - Bene normalmente chiuso al pubblico
Ricostruito su un edificio più antico nel XVII secolo è stato per molti secoli di proprietà della famiglia nobile dei Parisani. Il Palazzo ospitò diverse personalità ma è divenuto famoso per aver accolto, dal 16 al 19 febbraio del 1797, Napoleone Bonaparte che - al termine della Campagna d'Italia, vi sottoscrisse con i delegati della Santa Sede inviati da Papa Pio VI - il Trattato della Pace di Tolentino.
Per tutti i Beni apertura: Sabato 27, ore 15.00 – 18.00 e Domenica 28, ore 10.30 – 12.30 / 15.00 – 18.00
Cagli (PU)
Castello di Naro
Il castello passò dalla famiglia guelfa dei Siccardi (1200) a quella ghibellina dei Mastini (1300), per poi passare nella seconda metà del ‘500 ai Berardi. Gli odierni proprietari sono i De Sirena. L’esterno del castello è rimasto quasi intatto nel tempo e ricorda vagamente la carena di una nave. Attraverso un portale ad arco a sesto acuto si accede al recinto del castello; un’ampia struttura semicircolare va fino allo sperone di roccia a strapiombo. Numerose sono le sale con le volte, una di essa ha volta ad ombrello, così come numerosi sono gli affreschi, in particolare la "Chiamata di Sant’Andrea", copia della pala che il Barocci eseguì a Pesaro e che ora si trova a Bruxelles.
Apertura: Sabato 27 e Domenica 28, ore 10.00 – 13.00 / 14.30 – 19.30
MOLISE
Civitacampomarano (CB)
Castello Angioino (XIV secolo) – Bene normalmente chiuso al pubblico
La costruzione della fortezza risale alla seconda metà del XIII secolo con una forma quadrilatera protetta agli angoli da quattro torri cilindriche. Dal portone si accede nel cortile che custodisce una fontana di origine sannita caratterizzata da quattro volti zoomorfi: interessante il sistema di raccolta delle acque piovane che, grazie a una serie di canalette in cotto, venivano convogliate nei due pozzi addossati al muro. Gli ambienti che si aprono sulla sinistra sono: le camere per la sala d’armi, per il corpo di guardia, le cantine, i granai, le stalle, le prigioni, i trabocchetti e le stanze di tortura. Dal cortile, infine, una bella scala in pietra conduce al piano nobile.
Apertura: Sabato 27, ore 10.00 – 13.00 e Domenica 28, 10.00 – 13.00 / 15.00 – 18.00
PIEMONTE
Alessandria
Villa Borsalino – Bene normalmente chiuso al pubblico
Villa Borsalino è una dimora di fine ‘800 da sempre appartenuta ai fondatori e proprietari del famoso cappellificio, che racchiude memorie e testimonianze abitative. A pochi passi, il Museo del Cappello che custodisce circa 2000 modelli e ripercorre le fasi di lavorazione, le tendenze della moda, fino agli sviluppi contemporanei del prodotto.
Apertura: Domenica 28, ore 15.00 – 18.30
Casale Monferrato (AL)
Palazzo Ardizzone – Sede dell’Archivio Notarile Distrettuale – Bene normalmente chiuso al pubblico
Riedificata negli anni ‘30 del ‘700 la residenza della nobile famiglia Ardizzone ha inglobato la casa vecchia, detta Ardizza. Si svi¬luppa su due piani fuori terra riservati all’abitazione della famiglia e un mezzanino superiore, in parte destinato alla servitù. All’interno si conserva uno straor¬dinario ciclo decorativo, uno dei più vasti conservati a Casale, opera di pittori di figure e pittori di architettura. Tra loro, nelle fonti documentarie, compaiono alcuni artisti importanti, attivi anche in altri edifici cittadini, come Gian Domenico Silvino, Giovan Battista Natali, Bartolomeo Rusca e Giovanni Agostino Ratti.
Apertura: Sabato 27 e Domenica 28, 10.00 - 12.00 / 14.30 – 17.00
Torino
Palazzo Ferrero d’Ormea – Sede della Banca d’Italia - Bene normalmente chiuso al pubblico
Il Palazzo della Banca d’Italia, altrimenti noto come Palazzo Ferrero d’Ormea, è uno dei più prestigiosi ma meno conosciuti palazzi cittadini. A cavallo del ‘600-‘700 divenne Ambasciata di Francia sotto re Luigi XIV. Dopo l’assedio del 1706, la dimora fu acquistata dal marchese Carlo Vincenzo Ferrero d’Ormea, che ne fece residenza sua e dei suoi successori fino al 1810. Passata l’epoca napoleonica, il Palazzo ospitò il Senato del Regno di Sardegna e, a metà ‘800, divenne la sede principale della Banca Nazionale degli Stati Sardi. Nel 1893 cambiò la denominazione in “Banca d’Italia” e nel 1894 assunse la gestione della Tesoreria Provinciale dello Stato.
Palazzo Turinetti - sede di Intesa Sanpaolo
Elegante, lineare e sobrio all’esterno; ricco di stucchi, decori, arredi pregiati all’interno. È questo il “duplice volto” del palazzo che dal 1963 ospita la direzione di Sanpaolo e oggi la sede sociale di Intesa Sanpaolo. La parte storica dell’edificio, fatto costruire dal Marchese Giorgio Turinetti di Priero, banchiere di corte e presidente delle finanze del Ducato di Savoia, si affaccia sulla centrale Piazza San Carlo, “il salotto di Torino”. Nel 1949 il Sanpaolo acquista il palazzo e le parti danneggiate dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale vengono ricostruite, i decori ripristinati.
Palazzo Perrone di San Martino – sede della Fondazione CRT
Il palazzo, d’impianto seicentesco, pur con modifiche successive, era costituito da “una costruzione di tipo molto compatto con la successione di due cortili, uno d’onore e uno di servizio, collegati in unico asse compositivo in una scenografia con doppio fondale architettonico”. Il Palazzo è il frutto di una totale ricostruzione decisa nel 1929, quando, per mancanza di spazi, il consiglio d’amministrazione della banca decise l’acquisto del limitrofo settecentesco educandato, l’abbattimento di tutti gli edifici e la loro ricostruzione. Il palazzo è rimasto sede operativa degli uffici della banca fino alla metà degli anni ‘70. Dal 1991 è sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Torino.
Per tutti i Beni apertura: Sabato 27 e Domenica 28, ore 9.30 – 12.30 / 14.00 – 18.00
PUGLIA
Andria (BT)
“Posta” di Torre di Bocca presso il tratturello “Via Traiana” - Bene normalmente chiuso al pubblico
La “posta” denominata “Torre di Bocca” è riportata nella “locazione d’Andria” - raffigurazione risalente al 1695 dei territori a pascolo e delle poste dell’agro di Andria, durante la dominazione spagnola - con la denominazione “Torreribocca”. Era adibita a ricovero delle pecore e dei pastori ed è ubicata in prossimità di una “lama”, un piccolo corso d’acqua per l’approvvigionamento dell’acqua e il lavaggio degli armenti, e del tratturello “Via Traiana” nel suo primitivo tracciato di epoca romana, lungo il quale si muovevano le greggi.
Apertura: Venerdì 26, ore 10.00 – 13.00; Sabato 27 e Domenica 28, ore 9.00 – 13.00 / 16.00 – 20.00 solo su prenotazione
Lucera (FG)
Masseria Pavoni dei fratelli Carrino - Bene normalmente chiuso al pubblico
Insediamento rurale tipico per la gestione, secondo l’antica cultura della transumanza, delle attività di allevamento del bestiame, in particolare degli ovini di razza italiana “Gentile di Puglia”, a rischio di estinzione. Nella masseria si svolgono abitualmente attività di produzione casearia ed è inoltre presente un fabbricato databile XVII secolo. Un’occasione per assistere e partecipare a dimostrazioni delle varie attività connesse alla cura del gregge di pecore che si svolgono quotidianamente nella masseria e per degustare prodotti del territorio: formaggi, salumi pane e vino di produzione locale.
Apertura: Sabato 27 e Domenica 28 ore 9.00 – 13.00 / 14.30 – 18.00 solo su prenotazione
Taranto
Arsenale Militare Marittimo - Bene normalmente chiuso al pubblico
L’Arsenale Militare Marittimo di Taranto, è stato inaugurato nel 1889 e da quel momento ha avuto una notevole influenza economica e sociale sulla vita dei tarantini. La sua importanza e la sua crescita sono andate di pari passo con quelle della città e la sua presenza ha aiutato Taranto a proiettarsi nel futuro, specialmente se riferito a infrastrutture e architettura. Le sue sirene che scandiscono gli orari d’ingresso e di uscita hanno sempre dato il tempo alla vita dei cittadini e l’alto muraglione, che lo ha sempre difeso da sguardi indiscreti, lo ha reso misteriosamente affascinante.
Apertura: Sabato 27 e Domenica 28, ore 9.00 – 12.30 / 14.30 – 17.30
SARDEGNA
Sarroch (CA)
Villa D’Orri. Fasti e onori tra le stanze del Marchese Stefano di Villahermosa, Consigliere di Stato del Re
La Villa fu costruita a partire dal 1799 dal Marchese Stefano Manca di Villahermosa e Santa Croce, Consigliere di Stato durante il Regno di Carlo Alberto. Divenne importante centro di riferimento culturale e familiare, ospitò nei primi anni dell’‘800 il Re Carlo Felice e la corte in esilio. Conserva integri gli apparati decorativi e gli arredi originali. Attualmente la villa, di proprietà dei discendenti di don Vincenzo Manca Aymerich che restaurò la villa per farne la propria residenza d'elezione nei primi del ‘900, custodisce gli archivi della famiglia Manca di Villahermosa.
Apertura: Domenica 28, ore 10.00 – 18.00
SICILIA
Messina
Villa Pace (Università degli Studi di Messina)
Villa Pace fu costruita nel 1850 da Robert Sanderson uno dei più importanti mercanti inglesi allora residente a Messina. Oggi è di proprietà dell’Università degli Studi di Messina che ha avviato lavori di restauro: la dimora è immersa in un parco ricco di alberi pregiati e piante rare, giardino siciliano ispirato al romanticismo anglosassone.
Apertura: Venerdì 26, ore 9.00 – 13.00; Sabato 27, ore 9.30 – 17.30 e Domenica 28, ore 9.30 – 18.00
Laghi di Ganzirri
L’area compresa tra Ganzirri e Punta Faro rimane a tutt’oggi uno dei sistemi lagunari più interessanti del nostro Paese dal punto di vista scientifico ed è tutelato da un vincolo naturalistico e paesaggistico. I laghi, contornati da una ricca vegetazione spontanea, sono tappa per uccelli migranti gru, aironi, anatre selvatiche e sono stati dichiarati beni d’interesse etno-antropologico..
Apertura: Venerdì 26, ore 9.00 – 13.00; Sabato 27, ore 9.30– 17.30 e Domenica 28, ore 9.30– 18.00
Bagheria (PA)
Villa San Cataldo – Galletti - Bene normalmente chiuso al pubblico
La Villa Galletti dei marchesi di San Cataldo venne edificata verso la metà del XVII secolo su un preesistente edificio. Intorno al 1860 la villa fu riedificata in stile neo-gotico dall’architetto Rutelli. La cosiddetta Flora Grande venne impiantata nel XVIII secolo: il giardino costituiva lo spazio di rappresentanza di una famiglia dell’alta aristocrazia isolana e al contempo era un luogo finalizzato all’otium. A inizio ‘900 la flora grande venne convertita in agrumeto e diventò un giardino produttivo e luogo dedicato agli esercizi spirituali. L’intero parco è ritmato da elementi d’arredo: vasi scolpiti sormontano i muretti in pietra, che costituiscono un vero e proprio giardino ornamentale.
Apertura: Sabato 27, ore 9.00 – 13.00 e Domenica 28, ore 9.30 – 13.30 / 15.00 – 18.00
Misilmeri (PA)
Castello di Misilmeri – Bene normalmente chiuso al pubblico
Prima apertura ufficiale del Castello di Misilmeri dopo i lavori di restauro
Il castello in arabo “Qasr-al-amir” è l’unico esemplare tra i tanti castelli costruiti dagli arabi in Sicilia, che porta tale nome. Il castello dell’emiro, passò nel tempo per le mani di diversi signori, ognuno dei quali ha lasciato la propria impronta. Con l’occupazione normanna il Re Ruggiero I ne fece donazione alla Cattedrale di Palermo. Nel XVIII secolo l’edificio fu lasciato in abbandono e il governo borbonico lo fece occupare dalle proprie truppe per impiantarvi una polveriera. Quella di Giornata FAI è la prima apertura ufficiale del Castello dopo i recenti lavori di restauro.
Apertura: Sabato 27 e Domenica 28, ore 10.00 – 17.00
Siracusa
S. Francesco di Paola e Convento dei Minimi – Bene normalmente chiuso al pubblico
L’Ordine Religioso dei Minimi fu fondato in Calabria nel 1436 da S. Francesco di Paola e si diffuse velocemente in tutto il mondo cristiano. I Minimi furono accolti a Siracusa dal Vescovo Gilberto Isfar nel 1576. Dopo lunghe controversie, fu scelto il quartiere della Giudecca in Ortigia come luogo dove edificare il nuovo convento. La costruzione della chiesa e del convento ebbero inizio nel 1705. Anche i Minimi subirono la legge di soppressione degli ordini religiosi del 1867 e i beni furono incamerati dallo Stato.
Percorso ipogeico e pozzo di S. Filippo – Bene normalmente chiuso al pubblico
Il complesso ipogeico di San Filippo, in cui si possono ammirare anche affreschi cristiani e bizantini, rappresenta un unicum dove è ancora possibile ammirare le tracce di tutte le generazioni che lo hanno vissuto, ma soprattutto resta un luogo dove il sovrapporsi delle stratificazioni religiose, effettuate senza mai cancellare totalmente le precedenti, può essere da esempio al civile convivere tra i popoli di differenti religioni
ATTENZIONE: non verrà aperta la Chiesa di S. Filippo Apostolo
Castello Maniace - Mostra “L’arma per l’arte in Sicilia” da Palermo a Siracusa.
In collaborazione con il Comando Provinciale dei Carabinieri di Siracusa e con l'Assessorato Regionale Beni Culturali della Regione Sicilia
Al Castello Maniace saranno esposte numerose opere d’arte rubate e recuperate dal nucleo speciale dei carabinieri, tra cui il rostro di nave romana.
Per tutti i Beni apertura: Sabato 27 e Domenica 28, ore 9.30 – 12.00 / 18.00 - 20.00
Trapani
Castello della Colombaia – Bene normalmente chiuso al pubblico
L’origine del Castello della Colombaia si perde nella leggenda. Si narra del volo delle colombe, sacre a Venere, da Trapani al monte sacro per celebrare l’inizio della bella stagione. Si sa che nel 241 a.C. l’ultima delle battaglie delle guerre fra Cartaginesi e Romani fu combattuta davanti alla fortificazione che difendeva il porto di Trapani. L’attuale conformazione ha origine agli inizi del XIV secolo e l’ampliamento si data al 1586. Rafforzato ulteriormente per volere del viceré spagnolo nel 1671, nel secolo scorso è diventato un carcere. Abbandonato dagli anni ‘60, versa oggi in stato di degrado.
Apertura: Sabato 27 e Domenica 28, ore 10.00 – 13.30 / 15.00 – 18.30
TOSCANA
Firenze
Palazzo della Banca d’Italia (già Banca Nazionale nel Regno d’Italia in Firenze Capitale) Bene normalmente chiuso al pubblico
Apertura straordinaria della parte monumentale, prima apertura assoluta
Il palazzo fu costruito tra il 1865 e il 1869 quando Firenze era capitale d’Italia - su progetto dell’architetto napoletano Antonio Cipolla - dove un tempo esisteva il famoso Giardino dei Pazzi. L’edificio è improntato a una sobria monumentalità in alcuni elementi come la facciata e lo scalone ellittico, mentre altre aree sono più austere e funzionali. Alcune sale del primo piano sono state decorate da Girolamo Magnani, coadiuvato da Luigi Samoggia. Negli uffici dirigenziali sono state collocate importanti opere d’arte, tra cui spiccano una scultura di legno policroma che rappresenta una Madonna in trono e un cassone in castagno di fattura spagnola, entrambi del XVI secolo.
Apertura: Sabato 27 e Domenica 28, ore 10.00 – 17.00
San Quirico d’Orcia (SI)
“Comunello” di Bagno Vignoni e Parco dei Mulini
Apertura straordinaria e completa della Sorgente Termale che riproporrà al visitatore il flusso di acqua abbondante e perenne come fino agli anni '50
Bagno Vignoni, immerso nella Val d'Orcia, è un borgo unico al mondo: la piazza centrale è occupata da una grande vasca termale, circondata dagli edifici realizzati da Bernardo Rossellino in onore di Pio II e dal loggiato dove sostò Santa Caterina da Siena.
Nel Parco dei Mulini, il Mulino di Sopra e il Mulino Buca sono interamente sottoterra scavati nella roccia; gli altri due, il Mulino di Mezzo e il Mulino da Piedi, sono in parte fuori terra (le stanze delle macine) e in parte sottoterra (i locali delle ruote). Scavati nella roccia sono anche le condotte d'acqua, le vasche di accumulo e le strade di accesso. Non si conoscono notizie precise sulla loro costruzione. I mulini restarono in attività fino alla metà degli anni '50; seguì il degrado, fino all'acquisizione nel 1999 da parte del Comune di San Quirico d'Orcia e il loro recupero.
Apertura: Sabato 27, ore 14.00 – 17.30 e Domenica 28, ore 10.30 – 17.30
Pisa
Chiesa e Monastero di San Michele degli Scalzi
Originaria del XII secolo, la chiesa è stata edificata insieme al suo monastero su un preesistente oratorio di cui si ha notizia già nel 1025. Ha pianta basilicale, tetto a capanna e una facciata a tre ingressi. Ha un campanile in laterizio su base di pietra, caratterizzato da una forte pendenza e considerato quindi la seconda torre pendente di Pisa. L’interno della chiesa, molto austero ed estremamente suggestivo, conserva una preziosa croce dipinta del XIII secolo e tracce di un ciclo di affreschi completato nel 1168 dai monaci benedettini Pulsanesi, detti gli “scalzi”.
Apertura: Domenica 28, ore 9.30 – 18.30
Domenica 28, ore 10.00 – 12.30 / 15.00 – 17.30
Visite guidate dalla Priora Suor Armida Fresia e da Suor Angela De Luca
Prato
Conservatorio San Niccolò – Le stanze segrete: le celle monacali - Bene normalmente chiuso al pubblico
San Niccolò è uno dei più significativi complessi artistici pratesi: è il primo di una serie di monasteri femminili che, disposti lungo le mura della città, definiscono una sorta di percorso mistico di forte interesse artistico e religioso. Nacque come Monastero di San Niccolò di Prato per lascito testamentario del 1323 a firma del Cardinal Nicolò Alberini. Le suore domenicane – provenienti dal Monastero di San Iacopo di Ripoli (Firenze) – ne presero possesso nel 1328. Tutto il complesso conventuale venne più volte aggiornato tra il XVI e il XVII secolo.
Apertura straordinaria: le celle monacali non sono mai state aperte al pubblico.
Apertura: Sabato 27, ore 9.30 – 12.30 / 15.00 – 18.00
TRENTINO ALTO ADIGE
Cornedo all’Isarco (BZ)
Castel Cornedo – Bene normalmente chiuso al pubblico
Sorge su un dirupo, in posizione strategica, all’imbocco della Val d’Ega. Costruito nella prima metà del 1200, raggiunse esternamente la sua forma compiuta dalla metà del XV secolo. Durante Giornata FAI sono visitabili: il palazzo, la cappella affrescata, il muro di cinta.
Apertura: Sabato 27, ore 14.00 – 17.30 e Domenica 28, ore 10.00 – 17.30
Lavis (TN)
Palazzo de Maffei – Bene normalmente chiuso al pubblico
Il palazzo, datato tra la fine del ‘700 e l’inizio del ‘800, è assai importante, perchè al suo interno si conserva un raro esempio di tempio massonico appartenuto a una “loggia giacobina”. Sono rarissimi gli esempi di templi massonici di quell’epoca: in Europa non superano la decina. Il palazzo è caratterizzato dal modo in cui si sono sedimentate nel tempo le varie trasformazioni architettoniche, che vanno dai bellissimi ambienti gotici del pianoterra e delle profonde cantine, ai preziosi stucchi settecenteschi, fino all’apparato decorativo della prima metà dell’‘800.
Apertura e visite guidate: Sabato 27, ore 13.00 – 18.00 e Domenica 28, ore 9.00 – 18.00
UMBRIA
Assisi (PG)
Le sedi di devozione delle confraternite di Assisi
Confraternita di San Francesco, San Leonardo o delle Stimmate - Bene normalmente chiuso al pubblico
Le confraternite sono molto importanti nella storia di Assisi: la loro vita percorre un lungo arco di tempo (XIII-XVIII secolo) e il loro ruolo, nei diversi periodi, è stato determinante dal punto di vista socio-politico e artistico. La Compagnia dei Disciplinati è documentata prima del 1329 e nel 1428 Gentile di Bernardo Fiumi donò alla compagnia le sue case, con l'obbligo di costruirvi una nuova sede, trasferimento avvenuto l'anno dopo. L'interno dell’Oratorio è ad aula con due campate coperte a crociera. Nella parete d'altare è affrescata una grande Crocifissione con S. Leonardo e S. Francesco e i disciplinati, del folignate Giovanni di Corraduccio, coeva alla costruzione dell'oratorio.
Chiesa di San Paolo - sede della Confraternita di San Rufino- Bene normalmente chiuso al pubblico
Priorato benedettino dipendente dal Monastero di S. Benedetto al Subasio, venne fondato nel 1071 dall'abate Eginaldo. Prima del 1481, l'edificio fu concesso ai Canonici regolari di S. Salvatore in Lauro di Roma, che lo tennero fino alla soppressione della congregazione nel 1652. Passò poi al Capitolo della Cattedrale e dal 1581 fu sede dell’Arte dei calzolai. Attualmente è tenuto dalla Confraternita di S. Rufino. L'interno conserva l'originario impianto romanico a una sola navata con una copertura a crociera, divisa in sette campate da arconi sorretti da colonne di spoglio.
Confraternita di San Vitale - Bene normalmente chiuso al pubblico
Sul portale di ingresso è dipinto lo stemma del Terz'Ordine, mentre sul muro esterno vi è un’edicola con un affresco settecentesco raffigurante il Crocifisso e quattro santi al quale corrisponde, nel lato interno del muro, una consunta Madonna della Misericordia. La chiesa ha un'unica navata divisa in quattro campate. Nella parete di controfacciata si trova una cantoria con un importante organo del XVIII secolo. Alle pareti sono esposte alcune tele tra cui S. Francesco concede il cordone al priore della confraternita (fine XVIII secolo) e Crocifissione tra S. Vitale e S. Benedetto e donatore (1601.)
Per tutti i Beni apertura: Sabato 27, ore 15.30 – 18.00 e Domenica 28, ore 9.30 – 12.00
Narni (TR)
Villa Valli – Montiello
Villa Valli, importante residenza patrizia del ‘700, immersa in un grande parco, offre un collegamento alla storia dei grandi imprenditori narnesi di fine Ottocento, i Martinori, i Valli e Aldo Netti, che si distinsero nel campo delle costruzioni, dei trasporti e dell’energia. La storia imprenditoriale della famiglia Valli inizia dalle costruzioni ferroviarie e si distingue poi nell’edilizia per Roma Capitale nel 1870. Tra i vari membri della famiglia si annoverano esponenti illustri attivi in vari campi, dalla letteratura alla politica, che esprimono un sindaco di Roma e un famoso Ammiraglio che contribuisce alla storia della Marina italiana.
Apertura: Sabato 27, ore 11.00 – 17.00 e Domenica 28, ore 10.00 – 17.00
Polino (TR)
Il Museo dell’Appennino Umbro, il castello e il borgo
Aggrappato su uno sperone roccioso sorge Polino, il più piccolo comune della Valnerina. Elementi caratteristici sono la fontana, eretta nel 1625 in stile tardo manieristico; il borgo, munito di doppia cinta muraria; la Rocca, caratterizzata da imponenti torri cilindriche a difesa della cinta muraria più interna, che accoglie il palazzo Castelli. Il Palazzo Signorile e la Rocca ospitano il Museo dell’Appennino Umbro, singolare e innovativa esperienza museale del territorio e della sua natura.
Apertura: Sabato 27, ore 11.00 – 17.00 e Domenica 28, ore 10.00 – 17.00
VALLE D’AOSTA
Introd (AO)
Passeggiata attraverso la storia
Il Castello e la Torre – Bene normalmente chiuso al pubblico
Situato in posizione dominante e strategica, il castello di Introd è stato costruito nella seconda metà del XIII secolo. Trasformato nel corso del XV secolo in dimora signorile dai nobili Sarriod d'Introd, agli inizi del ‘900 è stato completamente restaurato dai nuovi proprietari. La costruzione della torre è contemporanea a quella del castello, mentre i granai - due lignei e uno in pietra – risalgono al XV secolo. Costituiscono oggi un'autentica attrazione per la maestria con la quale sono stati realizzati e per le magnifiche serrature di ferro battuto di epoca medioevale. La cascina del castello, chiamata “L'Ola” a causa dell'aggiunta di un'ala al corpo principale dell'edificio, è di epoca quattrocentesca.
Apertura: Sabato 27, ore 10.00 – 17.00 e Domenica 28, ore 9.30 – 17.30
VENETO
Este (PD)
Chiostro dell’ex Convento di S. Maria delle Consolazioni o degli Zoccoli – Bene normalmente chiuso al pubblico
La chiesa fu costruita per iniziativa dei Frati Minori Osservanti tra il 1504 e il 1510, assieme all’ala orientale del convento mentre l’ala occidentale, risale al terzo decennio del ‘700. Il chiostro del Convento di S. Maria delle Consolazioni fu costruito a più riprese. Sulle pareti sono presenti tracce di affreschi con episodi della vita di S. Francesco. Oggi il convento risulta radicalmente modificato nelle sue strutture essendo stato adibito nel 1770, dopo la soppressione del 1769, a ospedale cittadino.
Apertura: Sabato 27, ore 14.30 – 17.00 e Domenica 28, ore 11.30 – 17.30
Vedelago (TV)
Centro Riciclo Vedelago – Bene normalmente chiuso al pubblico
La Società Centro Riciclo Vedelago Srl gestisce dal 1999 un impianto di stoccaggio e selezione meccanica di rifiuti ai fini del recupero di materiali. L'attività consiste nel ricevere le frazioni secche riciclabili dei rifiuti urbani e assimilati, selezionare i materiali in base alla composizione merceologica, compiere le operazioni necessarie per la riduzione volumetrica, gestire la fase di destinazione in uscita delle singole tipologie di materiali che, in relazione alla possibilità di riutilizzo, vengono consegnati a impianti di seconda lavorazione.
Apertura: Sabato 27, ore 14.30 – 18.00 e Domenica 28, ore 9.30 – 13.00 / 14.30 – 18.00
Venezia
Il Complesso della Misericordia
Scuola Grande della Misericordia – Bene normalmente chiuso al pubblico
Sede della confraternita dal XVI secolo. Il progetto di questo imponente edificio, rimasto incompiuto, viene generalmente attribuito a Jacopo Sansovino che vi lavorò dal 1534 e i lavori proseguirono fino al 1583. La sala al pianterreno, solenne e armoniosa, è divisa in tre navate da colonne binate, mentre al piano superiore si ha un vastissimo salone destinato alle riunioni dei confratelli e affrescato dalla scuola di Paolo Veronese.
Scuola Vecchia della Misericordia – Bene normalmente chiuso al pubblico
L’edificio, di notevoli dimensioni, fu eretto nel 1310 per ospitare la confraternita della Misericordia e fu più volte ampliato fino ad assumere l'attuale aspetto gotico verso la metà del XV secolo. Non molto tempo dopo la Scuola decise di trasferirsi nella sede più grande al di là del Rio, mentre questo edificio accolse l’Arte dei Tessitori di Seta fino al 1806. Nei suoi ampi ambienti Tintoretto e i suoi aiuti dipinsero (in più parti successivamente unite in loco) il Paradiso che adorna la parete di fondo della Sala del Maggior Consiglio del Palazzo Ducale.
Chiesa dell’Abbazia della Misericordia- Bene normalmente chiuso al pubblico
Il primo nome della chiesa fu Santa Maria di Val Verde e vede la sua storia legata alla Scuola di Santa Maria della Misericordia. Già nel 936 si trova traccia di una chiesa in quest'area, la cui costruzione, è da attribuire a Cesare de Giuli, detto Andreani. Nel XIV secolo venne rifatta, abbandonando la struttura bizantina e acquisendo uno stile gotico. La facciata, che fu rifatta nel 1650, è adornata da statue allegoriche di un allievo del Bernini. Nel 1890 ospitò un lazzaretto per poi tornare a essere un luogo di preghiera. È chiusa al pubblico dal 1969.
Per tutti i Beni apertura: Sabato 27 e Domenica 28, ore 9.30 – 13.00 / 14.00 – 16.30
Vicenza
Palazzo Repeta – Bene normalmente chiuso al pubblico
Il Palazzo Repeta, attualmente sede della Banca d’Italia, fu costruito nel 1701 e completato nel 1711, dal Marchese Scipione Repeta. Passato a diverse famiglie storiche, il Palazzo venne poi venduto alla Banca Nazionale nel 1867, poi Banca d’Italia. E’ una delle prime opere dell’Architetto luganese Francesco Muttoni. Il disegno ripropone alcuni schemi palladiani – l’alto basamento bugnato e l’ordine gigante scandito da lesene corinzie – all’interno dei quali si inseriscono le finestre del salone centrale decorate con esuberanza settecentesca. All’interno uno scenografico scalone sale agli ambienti di rappresentanza, impreziositi da dipinti del Dorigny e da sculture del Marinali.
Apertura: Sabato 27 e Domenica 28, ore 10.00 – 13.00 / 15.00 – 18.00
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